La salute nel mio piatto


Nella nostra cultura il gusto per il buon cibo come fonte di piacere è molto sviluppato, basta accendere la televisione per entrare in un mondo pieno di ricette, cuochi e piatti creativi. Meno diffusa è invece la consapevolezza di quanto il cibo sia impattante sul nostro equilibrio psicofisico.
Da dove incominciare per comporre un pasto equilibrato e salutare, quali sono le cose piu’ importanti a cui prestare attenzione, i falsi miti e le credenze sull’alimentazione sana, come leggere le etichette e capire le informazioni nascoste…sono davvero molte le indicazioni che possiamo trovare disponibili in libreria, in televisione o sul web sul rapporto fra ciò che mangiamo e il nostro stato di salute, sia fisica che psicologica. In questa massa di informazioni, spesso contradditorie, orientarsi non è facile ! Tuttavia, prestare attenzione a questo aspetto ci può aiutare a mantenere in equilibrio corpo, mente ed emozioni.

Un primo passaggio importante consiste nello sviluppare una maggiore consapevolezza di come il nostro sistema (mente, corpo ed emozioni) reagisce quando consumiamo o eliminiamo dalla nostra tavola un particolare cibo. Potremmo avvertire sensibili differenze che riguardano sia il livello di energia che il tono dell’umore, o capire che un certo alimento consumato nel pasto serale disturba la qualità del sonno.

Ma non solo : concentrare la nostra attenzione nel momento in cui consumiamo un alimento ci permette di sia di apprezzarne veramente il sapore che di renderci conto se ne abbiamo davvero bisogno …a volte mangiamo in modo impulsivo, distrattamente, o semplicemente perchè siamo abituati a farlo in un certo orario stabilito indipendentemente dal nostro reale appetito.

Spesso infatti assumiamo più cibo di quanto ce ne servirebbe per affrontare in modo efficiente le incombenze quotidiane ,il nostro lavoro, fisico e mentale, o l’attività sportiva. In altri termini, potremmo sentirci stanchi e demotivati non perchè mangiamo poco, ma perchè mangiamo troppo e male.

Se in un certo periodo non siamo soddisfatti della nostra capacità di concentrarci e porre attenzione ad un oggetto specifico , o siamo turbati da uno stato emotivo a cui non sappiamo dare spiegazione, vale la pena considerare le nostre abitudini alimentari e chiederci come cambiarle per sostenere una maggiore funzionalità dell’attività mentale e un maggior equilibrio emotivo.

Iniziamo a farci delle domande : potrei aver sviluppato un’intolleranza a qualche alimento ? Il cibo che consumo è di buona qualità ? Quanto “zucchero” ingerisco ?

Immagina che il tuo corpo sia una splendida e potente Ferrari : perchè rovinarla mettendo nel motore un carburante inadatto ?